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Social network: un’invenzione recente, a portata di mano.

Telegiornali, radio, stampa, scuola ma anche amici e parenti ne parlano, ne fanno parte e per qualcuno non è solo un sito, non è solo un modo per condividere foto, video e momenti più o meno importanti della vita, per alcuni è anche l’idea con cui diventare ricchi e famosi.

Sono in molti infatti ad avere in testa un nuovo tipo di social network, a metà tra Facebook e Twitter, con qualcosa che assomigli a LinkedIn ma che sia anche completamente nuovo.
Molti di questi pensano che sia semplice avere successo con un sito del genere e non vedono l’ora di lanciare il proprio.

Facciamo però ordine, cominciamo con la definizione di Social Network. social-network
L’enciclopedia Treccani, e non l’amata ma bistrattata Wikipedia, definisce i social network come ”…siti internet o tecnologie che consentono agli utenti di condividere contenuti testuali, immagini, video e audio e di interagire tra loro”.

Queste informazioni contenute nei social network sono un enorme raccolta di dati, gestite da aziende dal valore di mercato spesso molto elevato. Facebook, Twitter e LinkedIn sono quotate in borsa e valgono svariati miliardi di dollari. Tuttavia esistono persone che con la loro idea pensano di fare facilmente concorrenza a queste società da centinaia di milioni di utenti/clienti.  

Non tutti però conosco l’altra faccia della medaglia:
Come si raggiunge un così elevato numero di persone? Come si costruisce un’azienda di livello mondiale?

Business plan, business angel, venture capitalist, business model, marketing, seo, developer non sono termini inglesi che vanno di moda come selfie, spendig review o community.
Sono concetti, soggetti, attività a cui dedicare enorme attenzione. Sono il motivo per cui per avere successo con il tuo social network ti serviranno più lavoro, tempo, sforzo e denaro di quello che immagini.


Twitter
può essere d’esempio per comprendere perché con i risparmi di famiglia o quelli del lavoretto estivo non si costruisce un colosso dei social network.
Il social network famoso per poter postare solo 140 caratteri alla volta è nato dalle ceneri di un’altra startup, a progettarlo, tra gli altri, alcuni ex dipendenti Google.
L’azienda che ne è nata non è però ancora stata capace di trasformare il suo successo in utili e il guadagno più consistente per i primi investitori è quello dell’aver quotato in borsa, e quindi venduto, parte della società.

Facebook ha raccolto dal primo investitore, Peter Thiel (co-fondatore di PayPal), 500.000 $ nel 2004.
Nel 2005 raccoglie oltre 13 milioni di dollari, fondamentali per ottenere il successo planetario che tutti conosciamo.
Piccola postilla: chiude il primo bilancio in attivo solo 4 anni dopo, nel 2009!

 

Ma a cosa serve tutto quel denaro?

Un social network, così come anche molti software in generale, possono essere paragonati ad un iceberg: ciò che noi vediamo è solamente una piccola parte, la punta.

icebergMa dietro alle poche pagine di visualizzazione e funzionamento ci sono settimane, mesi, talvolta anni di sviluppo tecnico per realizzarlo ed ottimizzarlo; ci sono studi grafici in continua evoluzione e perfezionamento, così come le ricerche per fornire la migliore esperienza possibile all’utente finale; prima ancora di tutto ciò, ogni idea si basa su approfondite ricerche di mercato, definizione di target di consumatori, pianificazione e sperimentazione, nonché tanti e tanti tentativi falliti.

 

In cosa si traduce tutto ciò? Lavoro, tempo, sforzo e denaro, oltre ovviamente ad un’idea geniale, un po’ di fortuna e molta sana follia!

Se alcuni termini utilizzati in questo articolo non vi sono chiari, non temete perchè nei prossimi post chiariremo molti dubbi ad approfondiremo concetti più tecnici che possano fornire un quadro chiaro della situazione per chi è intenzionato a far successo con le proprie idee. 

Sia chiaro, per molte di queste non basteranno i guadagni del lavoretto estivo!