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Pitch: il primo successo della tua idea

Tutti i giovani o meno giovani che vogliono sviluppare la propria idea e far nascere un’impresa, prima o dopo si scontrano con quello che spesso è il problema più grosso da risolvere: reperire la giusta somma di denaro per sviluppare un prototipo. Prima di tenere tra le mani la propria idea e presentarla orgogliosi a una platea di centinaia o migliaia (ma anche uno solo) di possibili clienti ci sono numerosi ostacoli da superare, numerosi investitori da incontrare.

Uno dei principali passaggi è quello dello sviluppo del business plan, strumento con il quale disegnare il proprio modello di business e chiarire le proprie idee ai vari investitori.  In un altro articolo ci occuperemo di questo strumento e di come realizzarlo.

Un semplice schema dall’idea al successo!

Tornando al “come” reperire le risorse necessarie alla nascita dell’impresa, come rendere la nostra idea un prodotto pronto a migliorare la vita dei nostri clienti, una delle strade più facili da percorre è quella di partecipare a uno dei numerosi concorsi che mettono in palio un premio in denaro, oppure incontrare numerosi investitori. É proprio tra i bandi di questi concorsi che troverete un intruso: il pitch!

 

Cos’è il pitch? Come realizzarne uno al meglio? Questa è l’ennesima parola inglese che può far confondere e non chiarire cosa sia necessario fare per la nascita o sopravvivenza della nostra azienda.

Si tratta di una presentazione che dura pochi minuti e il cui scopo è colpire gli investitori (o i giudici di un concorso) nel più breve tempo possibile!
Non è la completezza a vincere, spesso neanche la precisione, ma è l’arte di saper usare mezzi e parole giuste (oltre che essere svelti ad arrivare al dunque e farlo nel modo più creativo possibile). Dovete convincere, anche se è la vostra idea che deve risultare vincente. Un buon pitch non è mai il primo che realizzarete. Un buon pitch non è quello con gli effetti grafici o i paroloni più in voga.

Questo è un buon pitch e lui è il del CEO di Evernote:

Innanzitutto bisogna chiarire a cosa serve, se non fosse già abbastanza chiaro: serve a definire semplicemente e velocemente cosa volete realizzare.
Sarà necessario far leva su tutto quello in cui la vostra idea è la migliore! Non sarà però l’elenco dei vostri punti di forza a convincere qualcuno a investire su di voi, sarà la vostra capacità di essere interessanti.

Su internet si possono trovare numerosi consigli ma forse la cosa migliore da fare è registrarsi, riascoltarsi e riflettere: “io investirei migliaia di euro dopo questo discorso a questa persona?”. Se la risposta è no forse dovete rimettervi a lavoro, trovare le parole giuste per la vostra idea.
Un pitch non è nient’altro che il primo scoglio da superare nella vostra nuova vita da imprenditori.

La vittoria e poter realizzare i vostri sogni però non vi farà diventare belli!

Essere svelti e lucidi nel descrivere la vostra idea vi potrebbe far ottenere una cifra utile alla realizzazione dei primi prototipi, l’assistenza da parte di professionisti nelle prime fasi di sviluppo e altri vantaggi, alcune volte vengono messi a disposizione spazi, magari da condividere con altre startup, per iniziare ad essere una realtà più strutturata. I bandi per questo genere di concorsi solo molteplici, basta googlare le parole giuste!

 

Che si tratti di un investitore o di un concorso tutti devono essere in grado di superare a pieni voti lo stesso “esame”: il pitch!

Nello specifico, i contenuti fondamentali da presentare ed inserire in una presentazione che segua le vostre parole, sono i seguenti:

  • Il team: si investe molto più sulle persone, che sulle idee. È fondamentale, soprattutto nei concorsi, che il team sia eterogeneo e ricopra tutte le competenze di base necessarie alla riuscita del progetto. In caso contrario è apprezzabile che il team indichi eventuali figure mancanti dimostrandosi conscio dei punti da migliorare.
  • Il problema: per “arrivare” nel modo più diretto possibile a chi ci ascolta, una delle principali tecniche è quella di descrivere chiaramente il problema che il nostro progetto vuole risolvere. Quante persone hanno quel problema? Se sono tante è molto facile che siate sulla strada giusta, perché quelle persone sono il vostro target di riferimento e dovrete solo capire come raggiungerlo efficacemente.
    Alcuni potrebbero obiettare e dire che un problema può essere latente nei consumatori, che può essere indotto da un’invenzione, ed è proprio così!
    I prodotti e servizi di maggiore successo sono quelli che hanno saputo creare un bisogno nella comunità e l’hanno risolto al tempo stesso, generando una richiesta incontrollata per un’innovazione fino a poco tempo prima non considerata.
  • La soluzione: si tratta ovviamente di ciò che stiamo offrendo, del nostro prodotto o servizio che vuole risolvere il problema descritto precedentemente. L’innovatività e creatività deve farla da padrone, così come la conoscenza del target di riferimento e quindi la giusta strategia di comunicazione della soluzione.
    Anche il prezzo non è da sottovalutare, perché proporre una soluzione ottimale ad un problema che aumenti però considerevolmente i costi per i clienti, difficilmente sarà un successo.
    Keep it easy, keep it simple!
  • Mercato: abbiamo già accennato i clienti target, questi sono il nostro mercato. È importante chiarire, per i nostri interlocutori, quali siano le dimensioni del mercato a cui ci rivolgiamo o che vogliamo create, per comprendere la portata reale che il nostro progetto potrebbe avere.
    Non obbligatoriamente il mercato di riferimento dovrà essere enorme nel momento stesso in cui proponete l’idea, ma può risultare importante anche un’attenta analisi dei trend, per scoprire quali bisogni cresceranno e sarà importante risolvere negli anni a venire.
  • Modello di business: A. Osterwalder nel suo libro Business Model Generation, propone il modello del canvas (in foto). Lo stesso si compone di 9 aree che la startup deve saper riempire per identificare a pieno il proprio modello di business e sarà molto utile in fase di stesura del business plan. Per la realizzazione del pitch è spesso sufficiente identificare come la nostra impresa genererà introiti e quindi denaro, quale sia il modello di monetizzazione dell’idea.
    business-model-canvas

    Provate a riempire tutti gli spazi e avrete un’idea più chiara di cos’è e cosa fa la vostra startup.

     

  • Concorrenza: un passaggio fondamentale, per comprendere se il vostro business potrà realmente avere successo nel mercato, è l’analisi della concorrenza diretta, indiretta e potenziale!
    È presto detto che i concorrenti diretti saranno quelli che offrono un servizio analogo, allo stesso target nella stessa area.
    Per spiegare la concorrenza indiretta utilizziamo un facile esempio: che bisogno risolve l’apertura di un pub? Lo svago serale delle persone, si suppone. I suoi concorrenti diretti saranno ovviamente gli altri locali della zona ad offrire prodotti simili, ma quali saranno i concorrenti indiretti?
    Pensiamo al cinema, è un servizio totalmente differente, eppure in parte risolve lo stesso bisogno delle persone, lo svago serale!
    Ed i concorrenti potenziali? Bè… rispondete a questa domanda: cosa succederebbe se domani Google entrasse nel vostro mercato?
  • EXTRA: per concludere il pitch possono essere aggiunti molti dati, la scelta dipende dal nostro interlocutore o dal tempo a disposizione per esporlo.
    • Roadmap: può essere molto utile definire un piano di sviluppo per i successivi 12-18 mesi in caso di ottenimento del finanziamento.
    • Fabbisogno: abbastanza importante, in un colloquio con un investitore, è sapere di quanto denaro si ha bisogno per lanciare e far crescere il proprio progetto. Nel definirlo indicate anche in che percentuale verrà usato per le varie destinazioni quali sviluppo del prodotto, marketing ecc.
    • Dati finanziari: avete già un piano di investimenti e di possibili costi/ricavi nei successivi 3 anni di attività? Bene! Inseritelo sicuramente come conclusione per avvalorare tutto ciò che è stato detto precedentemente con numeri significativi. Non sottovalutate il fatto che chi investe denaro su di voi, lo farà aspettandosi un buon ritorno economico dal progetto!