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Finanzia la tua startup: Venture Capitalist vs Business Angel

Finanziare la propria idea, la propria attività imprenditoriale tempo fa corrispondeva con l’accendere un mutuo in banca e investire il denaro come meglio si credeva, che si trattasse di aprire un negozio di abbigliamento, un’azienda di import-export o una tecnologica.

Ancora oggi è questa la forma di finanziamento che verrebbe in mente alla maggior parte dei giovani imprenditori che vogliono seguire le orme di grandi innovatori del passato. Purtroppo però le cose non sono così semplici e se non hai idea di quanto sia difficile ricevere del denaro dalle banche (o anche semplicemente entrarci!!!) puoi guardare questo video di Brignano.

Ma per fortuna esistono altri modi di finanziare la tua startup. I soggetti a cui rivolgersi, sono quelli disposti ad aspettare che la tua azienda diventi profittevole, che siano quindi più aversi al rischio e ci riferiamo principalmente a: business angel, venture capitalist e in parte agli incubatori. Questi possono garantirti la giusta cifra di denaro per portare avanti il tuo progetto.

Prima di rivolgerti a questi soggetti, un po’ come se fossero le care vecchie banche, bisogna avere bene in mente cosa realizzare e aver reso concreta la propria idea. Questa deve essere altamente innovativa e promettente. Nessuno investirà del denaro su una nuvola (che non sia il cloud) o su un progetto a cui avete cominciato a pensare sul bus o durante una serata tra amici. Realizzare un prototipo è sempre un ottimo inizio se avete a disposizione la somma necessaria.

Preparare un pitch e partecipare ad un concorso è invece la cosa migliore che possiate fare se non avete a disposizione il denaro che vi serve, ma di questo ne abbiamo già parlato! Per presentarvi preparati davanti a dei finanziatori non basterà una presentazione convincete: un business plan è necessario per poter essere ascoltati con interesse da dei finanziatori. Questi infatti saranno interessati a voi e alla vostra idea ma comunque preferiranno sempre idee e ragazzi che gli “garantiranno” dei ritorni in denaro; perché il loro lavoro non è realizzare sogni ma guadagnare con i sogni altrui. Scommettere su quale sarà la prossima startup di successo, è questo che fanno!

Quello che serve per convincere qualcuno a finanziare la tua idea lo trovate tutto in questo blog: Sapere cos’è e come realizzare un pitch, realizzare un business plan (on line a breve), sapere a quali tipi di finanziatori rivolgersi, conoscere incubatori, partecipare a concorsi e ovviamente sapere cos’è una startup.

Tra le parole e i modi di dire di origine inglese che hanno arricchito il nostro dizionario e che avete già letto in questo articolo c’è “Venture Capitalist”.

Venture Capitalist è uno dei termini, che i giovani imprenditori a cui ci rivolgiamo, dovrebbero conoscere. I Venture Capitalist, e i meno conosciuti Business Angels, sono singoli imprenditori o organizzazioni il cui mestiere è quello di investire in aziende ancora poco mature. I Venture Capitalist, figure leggendarie nella Silicon Valley, sono in grado di raccogliere ingenti somme di denaro che poi investiranno in nuove aziende dall’alto rischio, e per supportare la possibilità di grosse perdite, chiedono che i soldi investiti rendano molto (molto più di aziende già avviate!!!). Solitamente investono grosse cifre di denaro, non in progetti imprenditoriali ma in vere e proprie aziende ancora non del tutto strutturate. Nelle scelte che questi investitori affrontano quotidianamente non sempre l’opzione più rischiosa, quella che apre un nuovo mercato, la più innovativa è la loro preferita. 

Allo stesso modo dei VCs un Business Angel vuole garantirsi un ritorno. Questi sono spesso singoli investitori che decidono di scommettere su diverse idee, piuttosto che vere e proprie startup, le cifre in questione anche se considerevoli difficilmente sono superiori ai 100 mila euro. Questa figura è spesso capace di mettere in contatto i giovani, o meno giovani, imprenditori con altri professionisti di sua conoscenza per contribuire allo sviluppo aziendale.

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Come mostra l’immagine questi due tipi di finanziatori differiscono per la dimensione dell’investimento e perché per una startup il cui prodotto è già sul mercato è molto più utile un grosso investimento e quindi il supporto di un VC piuttosto che l’esperienza nel portare una startup sul mercato di un Business Angel. Spesso le startup passano da avere piccoli investitori, quali business angel, e con i primi successi o le prime attenzioni ricevute riescono ad entrare in contatto con un VC. Questi sono spesso parte di una più grande impresa (una corporate venture capilast) che ingloba le più piccole startup e le fa diventare parte di una più grande organizzazione, com’è il caso di Google Venture.

Va detto però che il successo di un’azienda e la sua redditività dipendono dalla bravura dell’imprenditore. Questi deve essere capace di far rendere al massimo la propria organizzazione, dallo sviluppo del prodotto fino alla vendita. Se il business angel può contribuire in minima parte nelle prime fasi del processo di sviluppo dell’idea, il venture capitalist invece non fornisce un supporto ma è solo finanziatore e in quanto tale è pronto a giudicare solo sulla base di numeri che si trasformeranno di euro. Ovviamente non tutti i VCs e i business angel sono uguali ma quasi tutti sono pronti a valutare secondo criteri oggettivi quali: un’analisi del mercato, della domanda, della struttura del team, del modello di business. Che è in sostanza quello che serve alla tua startup per essere finanziata: un mercato profittevole in cui diventare leader!